PTT Il simulatore statico di tiro dell'AH-129D

E’ nota a tutti ormai non solo l’utilità quanto spesso la necessità dei simulatori di volo per l’addestramento ed il mantenimento delle capacità di conduzione di macchine complesse come lo sono i velivoli e gli elicotteri moderni. Il ruolo della formazione diviene moltiplicatore di forza, consentendo al personale di espandere il potenziale individuale e collettiva, massimizzando le potenzialità degli equipaggiamenti, ancora più importante quando i bilanci della difesa devono affrontare consistenti riduzioni. I programmi di formazione adottando le più recenti tecnologie, devono essere elaborati in modo tale da ridurre i costi, contribuire all’efficienza e all’efficacia delle forze di prima linea. L’introduzione della versione “Delta” nelle linee di volo del AH-129 ha evidenziato di fatto tale esigenza. L’adozione del sofisticato missile aria-terra/controcarro Rafael Spike ER e del sistema OTSWS, Observation, Targeting and Spike Weapon System, costituito da nuova unità optoelettronica Toplite III con telecamera ad alto numero di ingrandimenti, FLIR di terza generazione, designatore laser, unità di puntamento asservita al cannone M197 e display multi funzione a colori ad alta definizione MFCD posto nel cockpit del gunner ha determinato l’opportunità di operare in addestramento con un PTT, Part Task Trainer ovvero un simulatore statico di tiro dedicato.

Il PTT
Sviluppato e costruito da Agusta Westland è stato acquisito ad costo unitario di poco superiore ai due milioni di euro dall’Esercito in tre esemplari, ed è destinato all’addestramento ed al mantenimento delle capacità gestionali del sistema d’arma da parte degli equipaggi dei AH-129D.
Nel dicembre del 2013 il primo sistema è stato consegnato al 5° Reggimento Rigel, successivamente un secondo al CAALE di Viterbo ed un terzo, in versione “shelterizzata”, è stato assegnato al 7° Reggimento Vega di Rimini. Tale configurazione permette in tempi rapidissimi di essere avio trasporto e utilizzabile in maniera autonoma in qualsiasi teatro operativo.
Il PTT consegnato a Casarsa è stato ampiamente testato nel corso dei primi dodici mesi per individuare ogni tipologia di problematica connessa al funzionamento ed al perfezionamento degli scenari e da due anni viene utilizzato costantemente dal CFE, il Centro Formazione Equipaggi della linea 129 con per tre istruttori dedicati a tempo pieno, implementando il ruolo formativo ed addestrativo.
Fisicamente è costituito da tre parti: una struttura oscurata che contiene la riproduzione semplificata della cabina anteriore ed il cockpit del gunner di fronte al quale viene proiettato lo scenario della missione, una postazione esterna ad uso dell’istruttore e del primo pilota dotata di joystick per il ciclico ed il collettivo e di una serie di monitor per la gestione della missione e infine di una stanza climatizzata dove si trovano undici computer collocati in due rack per la gestione dei software che simulano tutte le funzionalità dell’ OTSWS.
Nel cockpit del gunner, copia di quella originale, spiccano quindi lo schermo MFCD e la dual hand-grip, la doppia cloche che vede attive tutte le circa 100 funzioni dei suoi 34 tasti, tramite questa viene acceso il sistema, effettuato l’allineamento dei missili, eseguiti i controlli in volo, acquisito il target, lanciato e guidato lo Spike sullo stesso.
Gli scenari nei quali vengono svolte le simulazioni di tipo diurno e notturno, sono con ambientazione continentale europea, nella fattispecie è stata riprodotta una parte di territorio svizzero di circa 500 chilometri quadrati e desertica con una mappatura di eguale superficie riproducente la zona di Qala-i-Naw a nord-est di Herat. Qui le simulazioni si articolano sulle tipologie tipiche delle missioni di sorveglianza, scorta e protezione che gli AH-129D svolgono in coppia in Afghanistan, sulle caratteristiche delle minacce e sulle possibili azioni offensive nemiche, in modo da fornire ai piloti tutte le possibili situazioni che si troveranno ad affrontare realmente una volta in teatro. Il software ha un pacchetto di missioni pre impostate che possono essere variate ed implementate dagli istruttori, modificandone gli aspetti ambientali, la quantità e le tipologie dei target, le minacce per simulare al dettaglio ogni aspetto operativo, dalla scorta convogli a terra, alla scorta in volo di altri elicotteri impiegati nel recupero e nel trasporto di persone e materiali, nelle missioni Medevac, eccetera.

L’attività addestrativa di routine vede coinvolti una cinquantina di equipaggi al mese con sedute di circa un’ora e mezza per equipaggio e con lo scambio di ruolo tra gunner e primo pilota dopo 45 minuti. Inoltre è previsto un addestramento di mantenimento, in previsione del trasferimento in teatro operativo o prima delle prove di tiro in poligono con missili e/ o cannone oppure per un addestramento al fuoco con lezioni specifiche, con parametri di volo determinati, in notturna con i visori di intensificazione di luce NVG, acquisizione dell’obiettivo con la rilevazione della radiazione infrarossa FLIR e tutti quegli aspetti riscontrabili nella realtà.
I tre istruttori dedicati al PTT conoscendo il livello di addestramento di tutti i piloti sono quindi in grado di impostare missioni più o meno complesse per portare e mantenere l’addestramento a livello sempre ottimale.

Il Rafael Spike
Il missile israeliano è stato acquistato in Italia dall’Esercito come sistema anticarro di nuova generazione per sostituire il Milan ed il TOW e dalla Marina Militare che ne ha dotato il Reggimento San Marco. Per l’aggiornamento tecnologico delle capacità di intervento armato del AH-129C nel 2010 è stato deciso l’acquisto di 32 sistemi completi più 16 opzioni e di 800 missili Spike ER, Extended Range. Questa versione, ottimizzata per l’impiego dagli elicotteri, permette l’ingaggio di bersagli fino a 8000 metri di distanza ed il sistema di guida posto in ogiva, costituito da un sistema ottico, telecamera CCD e da un sensore di tipo IIR è integrato da un cavo in fibra ottica che consente lo scambio di dati in modo bidirezionale, cioè la visualizzazione del bersaglio sullo schermo MFCD e la possibilità di intervenire con opportune variazioni di traiettoria del missile. Questo permette tre modalità di funzionamento: “Fire and Forget”, lancia e dimentica, che consente all’operatore di cambiare posizione dopo aver agganciato e lanciato il missile, “Fire, Observe and Update”, lancia, osserva e aggiorna, che permette all’operatore di accertare, aggiornare la traiettoria o cambiare bersaglio e “Fire and Steer”, lancia e manovra, che consente, dopo il lancio del missile senza aver agganciato il bersaglio, di farlo con la guida manuale durante il volo e/o il passaggio alla modalità “Fire and Forget”.
La complessità del sistema quindi richiede l’acquisizione ed il mantenimento di un elevato livello di automatismo nella gestione delle molteplici funzioni e quindi la necessità di un addestramento costantemente aggiornato.

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
error: Content is protected !!