Presentato in piazza a Forlì il T-6 RB-6, un nuovo restauro dell'AMI

Reparti dell'Esercito, plotoni con uniformi dell'epoca e un rinnovato Texan alle celebrazioni per i 75 anni della liberazione di Forlì

Una bellissima giornata di sole ha fatto da cornice il 9 novembre 2019 a Forlì dove nella piazza Aurelio Saffi, importante figura forlivese del Risorgimento italiano, sono stati celebrati solennemente i 75 anni della liberazione della città, avvenuta il 9 novembre 1944. La grande piazza ha accolto i numerosissimi visitatori che hanno potuto ammirare oltre alla fanfara della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, un numeroso schieramento del 66° Reggimento Fanteria Aeromobile “Trieste”, plotoni con uniformi storiche di reparti britannici caratterizzati anche dal suono di una cornamusa e dei Granatieri di Sardegna (in questo caso del Gruppo Combattimento Friuli) con la caratteristica divisa kaki e l’elmetto inglese, appartenente ai Gruppi di Combattimento dell’Esercito cobelligerante Italiano, attivi a fianco degli alleati dopo l’armistizio, nonché una nutrita esposizione di mezzi storici appartenenti a collezionisti anch’essi nelle uniformi delle unità alleate che parteciparono alla liberazione della città romagnola. Tutti i partecipanti in armi e i singoli cittadini si sono poi riuniti vicino al porticato dell’Abbazia di San Mercuriale per la solenne cerimonia dell’onore ai Caduti e la deposizione di corone di alloro al monumento che li ricorda perennemente mentre le note del silenzio accomunava tutti i presenti in un momento di grande commozione, seguito poi dalle note dell’Inno di Mameli.

La piazza ha anche riservato una bella sorpresa ai visitatori: un bellissimo T-6 MM.53801, in realtà un Harvard IV H4M, completamente restaurato dal 2° Gruppo Manutenzione Veicoli, reparto dell’Aeronautica Militare con sede in città e comandato dal Ten. Col. Luca Zorzan che ha voluto partecipare attivamente a questa celebrazione per essere al fianco dei cittadini forlivesi, unitamente al Ten. Col. Ramazzotti e al personale del reparto.
Il T-6 spense definitivamente il suo motore durante il servizio nella Terza Regione Aerea a Bari Palese, dopo essere stato impiegato per l’addestramento e per attività di collegamento. Il suo destino fu più fortunato degli altri velivoli dello stesso tipo e non incontrò la demolizione ma fu esposto come gate guardian inizialmente presso il Sesto Deposito Aeronautica Militare di Orte e successivamente al Centro Tecnico A.M. di Fiumicino. L’Aeronautica Militare per poter conservare al meglio questo velivolo che era stato esposto per oltre quarant’anni agli agenti atmosferici, decise di recuperarlo e di riportarlo alle condizioni originali per poterlo esporre al pubblico in occasione di eventi aeronautici. Fu quindi consegnato al 2° R.M.A. per sfruttare le alte competenze tecniche e professionali del reparto. Dopo averlo completamente smontato e revisionato in ogni sua parte, costruendo anche ex novo alcune parti importanti dell’aereo andate perdute o estremamente deteriorate nel tempo, con grande sorpresa si è potuto constatare le buone condizioni della parte motoristica e dell’avionica che hanno permesso, dopo un accuratissimo lavoro di revisione, l’accensione del Pratt&Whitney R.1340OC1 da 600 CV, che ha fatto risentire il suo “canto” dopo tanti anni di silenzio. Anche la parte “insegne “ è stata accuratamente studiata con una meticolosa ricerca storica e araldica per rintracciare e riprodurre, oltre alla colorazione originale, anche tutti gli stemmi e le insegne presenti sul velivolo quando era operativo.

Rientrato al 2° Gruppo M.A. il T-6 non sarà più destinato a fungere da gate guardian per non compromettere tutto il lavoro eseguito fin d’ora ma è possibile che sarà conservato presso il Distaccamento Aeroportuale di Piacenza, già base del 155°Gruppo del 50° Stormo “Giorgio Graffer” su Tornado ECR, dove vengono effettuate le manutenzioni sui velivoli storici, per poi essere esposto a rappresentare l’Aeronautica Militare nelle varie ricorrenze. Per questa importante celebrazione l’AM ha organizzato anche due gazebo dove sono è stato distribuito materiale promozionale e proiettati video sull’attività del 2° G.M.A. compreso quello del restauro e dell’accensione del T-6, nonché è stata allestita una mostra fotografica su Arturo Spazzoli, Medaglia d’Argento al Valor Militare alla memoria, allievo pilota della Regia Aeronautica e poi partigiano, ucciso il 18 agosto 1944 durante la liberazione della città proprio in piazza Saffi e al quale è intitolato il 2 G.M.A. e su Arturo Casadei vicecomandante di un battaglione partigiano, insignito di Medaglia d’Oro al V.M. alla memoria..

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