Cipro - UNFICYP (United Nations Peacekeeping force in Cyprus)

La Repubblica di Cipro ottenne l’indipendenza dalla Gran Bretagna il 16 agosto 1960, e divenne membro dell’ONU un mese più tardi. La Costituzione, in vigore dal giorno dell’indipendenza, fu concepita in modo da bilanciare gli interessi delle due comunità etniche presenti sull’isola: quella greco-cipriota, che rappresenta la maggioranza della popolazione, e quella turco-cipriota. Fin dall’entrata in vigore della Costituzione, comunque, l’osservanza di quanto in essa stabilito, con la supervisione della Grecia, della Turchia e della Gran Bretagna, ha da subito incontrato grandi difficoltà che sono sfociate in varie crisi; la tensione accumulata tra le due comunità sfociò in una serie di episodi di violenza che culminarono nel dicembre del 1963.

Il 15 febbraio del 1964, dopo il fallimento di tutti i tentativi di ristabilire la pace sull’isola, i Rappresentanti ONU della Gran Bretagna e di Cipro chiesero al Consiglio di Sicurezza di porre in essere azioni immediate; il 4 marzo 1964, con la Risoluzione n. 186 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, veniva istituita la missione UNFICYP (United Nations Peacekeeping Force in Cyprus) che divenne operativa il 27 marzo 1964.

Il mandato di UNFICYP, nell’ottica di preservare la pace e la sicurezza internazionale, consisteva originariamente nel porre in essere tutte quelle azioni atte a prevenire il ritorno alle violenze e, se necessario, contribuire al mantenimento ed al ripristino della legge e dell’ordine al fine di restaurare le normali condizioni di vita sull’isola. Successivamente, il 15 luglio 1974, un tentativo di colpo di Stato da parte dei Greco-Ciprioti, appoggiati dal governo di Atene per annettere Cipro alla Grecia, provocò la reazione del Governo di Ankara che, per proteggere la minoranza Turco-Cipriota, inviò le proprie truppe per occupare la parte Nord di Cipro.

Il Consiglio di Sicurezza chiese alle parti in conflitto di cessare il fuoco (che di fatto entrò in vigore il 16 agosto 1974) e posò le basi per le negoziazioni tra la Grecia, la Turchia e la Gran Bretagna. 
A seguito di tali accadimenti, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite estendeva il mandato della Forza di UNFICYP in modo da vigilare sull’applicazione del cessate il fuoco, controllando una Buffer Zone estesa per una lunghezza di 180 Km ed una ampiezza variabile da 20 metri a circa 7 Km che, di fatto, separa il Nord (Turco) dal Sud (Greco) e divide in due la città di Nicosia.

La componente militare di UNFICYP è attualmente suddivisa in 3 settori: settore 1 (Ovest), di competenza del contingente argentino; settore 2 (Centrale) di responsabilità del contingente britannico; settore 4 (Est) di responsabilità del contingente sloveno/ungherese. Il pre-esistente settore 3, gestito dal Canada fino al 1993, è stato assorbito dai settori 2 e 4 nel momento in cui i Canadesi hanno ritirato il loro contributo.



Oltre ai 3 contingenti citati, la missione comprende anche una componente MRF (Mobile Force Reserve) forniti da Argentina, UK, Slovacchia ed Ungheria, e da una componente di polizia (UNPOL) forniti da Australia, Bosnia, Croazia, India, Irlanda, Olanda e Italia, organizzata in sette comandi di polizia ubicati in prossimità della zona cuscinetto con il compito di cooperare con la polizia locale e garantire il primo contatto tra la popolazione e la forza UNFICYP.
Il Quartier Generale della Forza è situato nella città di Nicosia.

Il mandato di UNFICYP consiste nel vigilare il rispetto delle risoluzioni emanate a seguito del cessate il fuoco (16 agosto 1974) e prevenire un ritorno allo scontro interetnico tra le etnie greche e turche residenti nell’isola, nonché contribuire alla stabilizzazione ed al mantenimento della legge e dell’ordine (collaborando con le forze dell’ordine di ambedue gli Stati), oltre alla restaurazione delle normali condizioni di vita, svolgendo funzioni di assistenza umanitaria presso le minoranze greca e maronita al Nord, e presso la comunità turco-cipriota del Sud.

Dopo la sospensione del contributo nazionale alla missione dal 3 febbraio 2015, l’Italia partecipa nuovamente ad UNFICYP dall’8 novembre 2016 con 4 militari dell’Arma dei Carabinieri presso il Quartier Generale della Forza nella città di Nicosia, inseriti nella componente UNPOL con l’incarico di Police Officers e compiti di monitoraggio presso le stazioni di Polizia nella Buffer Zone.

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