Mali - EUTM (European Union Training Mission)

Il Mali, colpito da una grave crisi politico-istituzionale che è culminata nel colpo di stato militare del marzo 2012 sta vivendo un lento, difficoltoso e mai completamente realizzato processo di normalizzazione. La situazione nel tempo è andata deteriorandosi a causa del concatenarsi di numerosi fattori destabilizzanti, quali un’indiscriminata attività di gruppi terroristici, l’attiva presenza di fazioni autonomiste, il perpetrarsi di violenze su larga scala contro la popolazione, lo svolgimento di attività criminose a medio e largo raggio, ed una crisi umanitaria di dimensioni drammatiche, caratterizzata da esodi di massa e da emergenze alimentari e sanitarie.

La crisi maliana, acuita dalla carente azione delle locali autorità governative, ha provocato una decisa presa di posizione da parte della Comunità internazionale, sia a livello istituzionale che di singoli Stati membri – che ha avuto la sua più compiuta espressione con la Risoluzione n. 2085 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, che assicurava il proprio supporto ad ogni iniziativa locale e regionale mirata al contenimento della crisi, fornendo assistenza alle autorità di Bamako.
In risposta ad una esplicita richiesta di aiuto del Governo Maliano, la Francia ha deciso un intervento militare unilaterale, che con l’Operazione “Serval” ha visto l’impiego di oltre 2.000 soldati.

Il 17 gennaio 2013 i Ministri degli Affari Esteri dell’Unione Europea, in attuazione alla  Risoluzione UN n. 2085, hanno approvato la missione di assistenza militare denominata “European Union Training Mission – Mali” (EUTM – Mali) con compiti di addestramento, formazione e supporto logistico alle Forze Armate Governative dello Stato del Mali.
Così, mentre il 18 gennaio 2013 prendeva avvio la missione internazionale di sostegno per il Mali, a guida africana, denominata “African – led  International  Support  Mission  to  Mali” (AFISMA), sotto egida delle Nazioni Unite, il 18 febbraio il Consiglio dell’Unione Europea ha dato l’avvio alla missione di addestramento EUTM – Mali.

Contribuire alla European Union Training Mission – Mali (EUTM – Mali) per fornire addestramento ed assistenza sanitaria a favore delle Forze Armate maliane operanti sotto il controllo delle legittime autorità civili locali, al fine di concorrere al ripristino delle capacità militari necessarie alla riacquisizione dell’integrità territoriale del Paese.
Addestrare le locali forze armate e di sicurezza a disimpegnare i propri compiti istituzionali.
Attualmente la consistenza massima annuale autorizzata dall’Italia per il contingente nazionale impiegato nella missione è di 12 militari, quali istruttori militari e personale di staff.

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