Mar Mediterraneo - NATO Operazione "Sea Guardian"

In seguito all’attacco terroristico negli USA dell’11 settembre 2001, il Consiglio Atlantico della NATO ha approvato la dislocazione nel Mediterraneo Orientale di una Forza Navale (Task Force Endeavour) quale visibile dimostrazione dell’implementazione dell’Art. 5 del Trattato NATO, allo scopo di  dimostrare la solidarietà della NATO e la risolutezza dell’Alleanza nel sostenere la campagna contro il terrorismo internazionale.
A seguito del Summit di Varsavia di luglio 2016, la NATO ha stabilito di implementare la missione Active Endeavour, reindirizzandola verso un’operazione denominata “Sea Guardian”, condotta in sinergia con l’operazione “Sophia” e in coordinamento con le iniziative della Guardia Costiera e di Frontiera “Frontex”, della Unione Europea.
L’Operazione Sea Guardian (Maritime Secure Operation) è una forza marittima multinazionale integrata composta da navi appartenenti a diverse Nazioni Alleate (NATO), con l’obiettivo di condurre operazioni di sicurezza marittima con particoalre riferimento alla Maritime Situational Awareness, al fine di mitigare il rischio di eventuali minacce alla sicurezza marittima.

L’Operazione Sea Guardian rientra sotto il Comando Marittimo Alleato (HQ MARCOM) con sede a Northwood (Regno Unito).
A seguito del Summit di Varsavia di luglio 2016, il North Atlantic Council (NAC) ha approvato la transizione dell’operazione Active Endeavour (operazione article 5 antiterrorismo in risposta agli accadimenti dell’11 settembre) in una non-article 5 per le Maritime Security Operation (MSO).

Il mandato prevede tre standing tasks:
‒ Maritime Counter Terrorism (MCT);
‒ Maritime Situational Awareness (MSA);
‒ Regional Maritime Security Capacity Building (RMSCB);
e quattro dormant tasks, attivabili su ordine del NAC:
‒ supporto alla Freedom Of Navigation (FON);
‒ conduzione di Maritime Interdiction Operation (MIO);
‒ contrasto alla proliferazione di Wepons of Mass Destruction (WMD);
‒ protezione delle Critical Infrastructure (CI).

L’Italia, con Sea Guardian, contribuisce al mantenimento di un ambiente marittimo sicuro, nell’ambito dei tre standing tasks previsti dal mandato.
Attualmente la consistenza massima annuale autorizzata dall’Italia per il contingente nazionale impiegato nella missione è di 280 militari, 2 mezzi navali e 2 mezzi aerei.

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