Mediterraneo - Joint Operation Themis - Frontex

Dal 1 febbraio 2018 l’European Border and Coast Guard Agency (Frontex) ha lanciato, in sinergia con le Autorità italiane ed il supporto dei Paesi Membri dell’Unione europea e degli Schengen Associated Countries, la “Joint Operation Themis“, che sostituisce la precedente “Joint Operation Triton”, già in corso dal 1 novembre 2014, ridefinendone le aree operative in mare.

L’operazione Themis è finalizzata ad aumentare la sicurezza delle frontiere esterne all’Unione europea attraverso il controllo dei flussi migratori irregolari nel Mediterraneo (fornendo assistenza tecnica e operativa anche in materia di Search and Rescue) ed il contrasto della criminalità transfrontaliera.
L’operazione Themis supporta l’Italia nel controllo delle frontiere, sorveglianza e ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale.
L’operazione congiunta è iniziata nel febbraio 2018 e ha sostituito l’operazione Triton, che è stata lanciata nel 2014. L’operazione Themis si concentra maggiormente sull’applicazione della legge pur continuando a includere la ricerca e il salvataggio come componente cruciale.
La sua area operativa si estende nel Mar Mediterraneo centrale dalle acque che coprono flussi provenienti da Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Turchia e Albania. Gli ufficiali schierati dall’agenzia supportano anche le autorità italiane nella registrazione dei migranti in arrivo.
Frontex, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, è stata fondata nel 2004 per assistere gli Stati membri dell’UE e i paesi associati Schengen nella protezione delle frontiere esterne dello spazio di libera circolazione dell’UE. In quanto Agenzia dell’UE, Frontex è finanziata dal bilancio dell’Unione e dai contributi dei paesi associati Schengen. Entro il 2021 l’Agenzia avrà alle proprie dipendenze circa 1 000 funzionari, di cui quasi un quarto sarà distaccato dagli Stati membri e ritornerà al servizio nazionale di origine dopo aver terminato il mandato presso Frontex.

Le operazioni congiunte sono le attività più visibili fra quelle svolte dall’Agenzia. Frontex dispiega centinaia di guardie di frontiera e costiere, insieme a navi, veicoli, aerei e altre attrezzature per aiutare gli Stati membri a fronteggiare le sfide che si presentano alle frontiere esterne dell’UE. Queste operazioni si svolgono alle frontiere marittime e terrestri europee, nonché negli aeroporti internazionali. Attualmente Frontex si affida principalmente agli Stati membri dell’UE e ai paesi associati a Schengen per disporre degli agenti specializzati e delle attrezzature per le proprie operazioni, ma l’Agenzia si sta muovendo verso il leasing e l’acquisto delle proprie attrezzature. Frontex può inoltre contare su una riserva di almeno 1 500 agenti che possono essere dispiegati entro cinque giorni per far fronte alle emergenze alle frontiere europee.
Mentre le operazioni marittime dell’Agenzia che si svolgono nel Mediterraneo sostengono Italia, Grecia e Spagna nell’affrontare la pressione migratoria, tutte le operazioni dell’Agenzia contribuiscono altresì alla lotta contro varie forme di criminalità transfrontaliera. Le operazioni marittime comprendono attività aggiuntive, come il monitoraggio dell’inquinamento e della pesca illegale. Tali operazioni sono attuate con la collaborazione di altre agenzie dell’UE, in particolare Europol, l’Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA) e l’Agenzia europea di controllo della pesca (EFCA).

Frontex svolge un ruolo essenziale nel rafforzamento della sicurezza interna dello spazio Schengen attraverso il monitoraggio delle frontiere esterne, i controlli di sicurezza, le operazioni di rimpatrio e la cooperazione con le autorità nazionali ed Europol.
Frontex contribuisce inoltre alla lotta contro il terrorismo aiutando gli Stati membri a rafforzare i controlli alle frontiere esterne e offrendo sostegno nell’individuazione di potenziali terroristi stranieri. Gli agenti dispiegati da Frontex sono formati per individuare persone che potrebbero essere collegate al terrorismo.
La partecipazione alle operazioni di ricerca e soccorso ha sempre rappresentato una priorità per Frontex ed è sancita dal regolamento dell’UE che ha creato la guardia di frontiera e costiera europea. Frontex è tenuta a fornire assistenza tecnica e operativa in mare a sostegno delle operazioni di soccorso che possono verificarsi durante le operazioni di sorveglianza delle frontiere.
Le attività di ricerca e soccorso costituiscono altresì un obiettivo specifico del piano operativo di ogni operazione marittima di Frontex.

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