Malta - MICCD (Missione Italiana di Collaborazione nel Campo della Difesa)

La cooperazione tra le Forze Armate italiane e la Repubblica Maltese ebbe inizio il 1° agosto del 1973, su richiesta del governo Maltese (quando l’isola non aveva ancora conseguito la piena indipendenza), con la costituzione della MICTM (Missione Italiana di Cooperazione Tecnica e Militare), in applicazione al “progetto di cooperazione speciale” nel quadro dell’accordo Italo-Maltese di cooperazione Scientifica e Tecnica firmato a Valletta il 28 luglio1967. 
I suoi compiti erano l’addestramento del “Pioneer Corps” per lavori di pubblica utilità, il miglioramento dei collegamenti telefonici e telegrafici sia interni sia internazionali ed il riordino del sistema di manutenzione e riparazione dei veicoli di proprietà dello Stato. Il 28 marzo 1979 la Missione fu ritirata su richiesta del Governo Maltese.  
Nel 1981 i due Governi sottoscrissero un nuovo accordo e vennero istituiti due organismi: la DIATM (Delegazione Italiana di Assistenza Tecnico Militare) e la MICTM (Missione Italiana di Cooperazione Tecnica a Malta). Al primo fu affidato il compito di addestrare i volontari da inserire sia nelle due componenti delle F.A. maltesi (Task Force & Armed Forces of Malta) sia nella Polizia e di collaborare con la MICTM alla realizzazione dei lavori di genio civile.  
L’attività di DIATM e MICTM venne sospesa tra il dicembre del 1984 ed il settembre 1985, fatta eccezione per il servizio S.A.R. che fu svolto ininterrottamente. 
Il 14 luglio 1988 fu firmato un Memorandum di Intesa tra il Ministero degli Esteri maltese e il Ministero della Difesa italiano con la istituzione della MIATM (Missione Italiana di Assistenza Tecnico Militare). 
Il contributo italiano alla Repubblica maltese nell’ambito della missione si sviluppava in due aree principali.
La prima, a marcata connotazione AM, per collaborare al servizio di Ricerca e Soccorso (S.A.R.) maltese, inclusa la formazione dei piloti e degli aerosoccorritori. La seconda, orientata soprattutto all’addestramento sia di base che avanzato di aliquote del personale delle Forze Armate, nonché all’addestramento tecnico-militare di componenti della Polizia. 
A tale scopo, per la formazione degli Ufficiali e Sottufficiali maltesi, l’Italia offriva la disponibilità di 5/6 posti (normalmente a titolo gratuito) nei corsi di istruzione ovvero di “affiancamento pratico” presso le Scuole militari e i maggiori centri di addestramento delle F.A.. 
Il 25 giugno 2009, l’Italia ha ratificato un nuovo Accordo d’Intesa che prevede una diversa modalità di cooperazione tra i due Paesi. 
Il 1° dicembre 2011, dopo un biennio di transizione, è stata costituita la Missione Italiana di Collaborazione nel Campo della Difesa (MICCD)
Il passaggio dalla forma di assistenza tecnico-militare a quella di collaborazione nel settore della difesa, ha modificato radicalmente lo sforzo militare italiano ed i termini della cooperazione. 
La presenza dei militari italiani a Malta, ad eccezione dell’AM che ha mantenuto compiti e consistenza del passato, è stata contratta e ridisegnata per consentire la sola disponibilità a domicilio di specialisti nei settori Land/Navy/CP-CG/Air in grado di fornire consulenza alle AFM ed elaborare i progetti di cooperazione da sviluppare poi in Italia, ovvero a Malta, a cura degli SM interessati. 
La Missione  opera a Malta dal 1973 ed è ubicata nella località di Luqa nel medesimo complesso in cui risiede il Quartier Generale delle AFM.
Attualmente l’organico è composto da un Ufficiale della Marina Militare ed un Ufficiale Pilota dell’Aeronautica Militare. L’incarico di Capo Missione è assegnato, di massima, su base rotazionale.

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