TYPHOON FLAG 2023

di Renzo Del Bianco

La seconda edizione dell’esercitazione TYPHOON FLAG si è svolta dal 28 agosto all’8 settembre presso la base aerea della Aeronautica Militare di Grosseto, sede del 4° Stormo “Amedeo d’Aosta”, uno dei reparti dell’Aeronautica che ha in dotazione l’Eurofighter F-2000 Typhoon, assegnato ai due gruppi di volo, IX Gruppo Caccia e 20° Gruppo OCU (Operational Conversion Unit).
Scopo dell’esercitazione è stato lo svolgimento di addestramento avanzato dei piloti della linea Eurofighter, impegnando gli equipaggi in scenari operativi complessi, nei quali sono state inserite missioni di differente tipologia, aria-aria denominate Defensive Counter Air (DCA), aria-suolo denominate Offensive Counter Air (OCA) e Swing Role, svolte in aree definite sul Mar Tirreno ed Italia centrale. Non di secondaria importanza è stata l’attività di sviluppo, condotta in modo simulato, delle tattiche di impiego del missile aria-aria di nuova generazione Meteor, prodotto dalla MBDA, il gruppo multinazionale europeo della difesa missilistica integrata, composto da Airbus, BAE Systems e Leonardo.

Tra i numerosi obiettivi della Typhoon Flag, si deve evidenziare l’attività addestrativa svolta dai piloti più giovani nelle tattiche e tecniche d’impiego dei diversi sistemi d’arma, che ha sfruttato le lezioni apprese dagli istruttori di tiro e tattiche, gli “Weapons Instructor”, nella precedente edizione della Typhoon Flag stessa, svoltasi presso il 36° Stormo di Gioia del Colle, e durante esercitazioni multi-nazionali come la Cobra Warrior, lo scorso anno in Regno Unito, o il Tactical Leadership Programme (TLP) sulla base aerea spagnola di Albacete. Non meno importante per tutta la “Comunità EFA”, personale di volo e di terra, è stata l’opportunità di perseguire la massima standardizzazione in tutte le procedure operative e manutentive tra i reparti che hanno in dotazione l’F-2000, seminando consapevolezza di condivisione e capacità di cooperazione a tutti i livelli. Il cambio del personale navigante nella seconda settimana della esercitazione è andato proprio nella direzione di voler estendere al massimo tali concetti.
A tal fine sul sedime aeroportuale di Grosseto, erano presenti velivoli, equipaggi di volo e personale di terra di tutti i reparti della Aeronautica che operano con il Typhoon, ovvero il IX Gruppo Caccia (4° Stormo “Amedeo d’Aosta”), il X Gruppo Caccia e 12° Gruppo Caccia (36° Stormo “Riccardo Helmut Seidl”) di base a Gioia del Colle (Bari), il 18° Gruppo Caccia (37° Stormo “Cesare Toschi”) di base a Trapani Birgi e il 132° Gruppo Volo (51° Stormo “Ferruccio Serafini”) di base a Istrana, Treviso.

Martedì 5 settembre è stato organizzato in maniera impeccabile dal 4° Stormo (Ufficio Comando, Sezione Comunicazione Istituzionale) uno Spotter/Media Day, che ha dato l’opportunità ad operatori media ed appassionati di documentare la attività svolta durante l’esercitazione, assistendo a decolli ed atterraggi dei velivoli coinvolti, all’attività del personale di terra al rientro dalla missione dei velivoli e ad un esaustivo briefing del Direttore della esercitazione, dei Comandanti dei reparti schierati a Grosseto, nonché all’intervento e saluto del Comandante del 4° Stormo.
La tipica attività addestrativa giornaliera durante la Typhoon Flag comprendeva il lancio di due distinte “wave” di Typhoon, una durante la mattinata e la seconda nel corso del pomeriggio, ognuna composta da formazioni miste di velivoli appartenenti ai differenti reparti partecipanti la esercitazione. Le sortite avevano una durata media di un paio d’ore, durante le quali venivano anche effettuati rifornimenti in volo con l’intervento di aereo cisterne decollate dalle proprie basi di residenza.
Nell’ambito della attività giornaliera al di fuori della esercitazione Typhoon Flag, non sono mancate le sortite dei velivoli biposto TF-2000A del 20° Gruppo, istituzionalmente alle dipendenze del 4° Stormo, effettuate per l’addestramento operativo dei piloti provenienti dalle scuole di volo, che a seconda delle esigenze organizzative vengono successivamente destinati ai vari Gruppi Caccia della linea Eurofighter.

A Grosseto il 4° Stormo svolge una molteplicità di missioni, ma l’opportunità documentativa avuta nel corso dello Spotter/Media Day della esercitazione Typhoon Flag ci impone di evidenziare il ruolo centrale che il velivolo Eurofighter riveste nell’assicurare la difesa aerea nazionale:
“Il 4° Stormo di Grosseto, il 36° Stormo di Gioia del Colle (Bari), il 37° Stormo di Trapani e il 51° Stormo di Istrana (Treviso) sono, insieme al 32° Stormo di Amendola con i caccia F-35, gli Stormi dell’Aeronautica Militare che assicurano la difesa aerea nazionale e il servizio di Quick Reaction Alert della NATO. Dotati di velivoli Eurofighter, hanno come missione assegnata quella di assicurare, sin dal tempo di pace, la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, mediante un complesso sistema di difesa aerea integrato con quello degli altri paesi NATO. L’inserimento di questi velivoli nel servizio d’allarme nazionale permette di fornire una maggiore capacità a quel complesso dispositivo che, in pochi minuti, assicura il decollo (“scramble”) dei caccia per intercettare e identificare qualunque traccia aerea sospetta rilevata dai radar. L’ordine di decollo viene impartito alle sale operative dell’11° Gruppo D.A.M.I. di Poggio Renatico (FE) e del 22° Gruppo D.A.M.I. di Licola (NA) dal CAOC (Combined Air Operation Centre) di Torrejon (Spagna), in quanto responsabile del servizio di sorveglianza dello spazio aereo del Sud Europa. I due Gruppi D.A.M.I. (Difesa Aerea Missilistica Integrata) sono posti alle dipendenze del Reparto D.A.M.I., che a sua volta dipende dalla Brigata Controllo Aerospazio con sede a Poggio Renatico (FE), e quest’ultima, alle dipendenze del Comando Operazioni Aerospaziali.”

Si ringrazia il Comandante del 4° Stormo, Colonnello Filippo Monti, il Tenente Emanuela De Marchi, Sezione Comunicazione Istituzionale dell’Ufficio Comando e il personale dello Stormo per l’opportunità concessa e disponibilità mostrata nel corso di tutto l’evento.

Fonti : Fonti: 4° Stormo – Sezione Comunicazione Istituzionale; briefing Spotter/Media Day

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