TYPHOON FLAG 2026

di Renzo Del Bianco e Paolo Plazzotta

L’edizione 2026 dell’esercitazione TYPHOON FLAG si è svolta dal 16 al 27 febbraio presso la base aerea della Aeronautica Militare di Trapani-Birgi, sede del 37° Stormo. L’evento si svolge annualmente ed è il principale appuntamento della linea Eurofighter F-2000 Typhoon.

Sul sedime aeroportuale di Trapani, per due settimane hanno operato velivoli, equipaggi di volo e personale di terra dei reparti della Aeronautica che hanno in dotazione il Typhoon. Oltre al 18° Gruppo Caccia assegnato del 37° Stormo, intitolato alla Medaglia d’Oro al Valor Militare maggiore pilota “Cesare Toschi”, il IX Gruppo Caccia (4° Stormo “Amedeo d’Aosta”) di base a Grosseto, il X Gruppo Caccia e 12° Gruppo Caccia (36° Stormo “Riccardo Helmut Seidl”) di base a Gioia del Colle (Bari) e il 132° Gruppo Volo (51° Stormo “Ferruccio Serafini”) di Base a Istrana, Treviso.

Nata allo scopo di fornire addestramento avanzato ai piloti e standardizzare le procedure operative e manutentive della linea Eurofighter, senza tralasciare gli originali obiettivi, nel corso delle successive edizioni la Typhoon Flag ha via via ampliato l’ambito della esercitazione, inglobando l’impiego combinato con gli assetti di 5° generazione F-35 Lightning II, la predisposizione di ambienti multi dominio non permissivi caratterizzati da minacce Cruise Missile (CM) e Unmanned Aicraft System (UES), l’impiego diretto di High Value Assets, come CAEW/AWACS/P-72, e quant’altra tipologia di velivolo a supporto (rifornitori KC-767, trasporti C-27/C-130, ecc. ) di operazioni aeree combinate.

Gli obiettivi prefissati

Nel corso delle edizioni, l’elenco degli obiettivi da conseguire è così diventato davvero corposo ed articolato:

  • Pianificare missioni aria-aria (A-A) ed aria-suolo (A-S) secondo metodologie innovative
  • Incrementare la standardizzazione della linea F-2000
  • Validare tattiche, tecniche e procedure (TTPs) del F-2000 implementando eventuali lessons identified
  • Favorire implementazione e sviluppo di tattiche a consolidamento e supporto di Fighter Integration tra velivoli di 4° e 5° generazione (fattore chiave è la capacità di gestione e scambio di informazioni al fine di conseguire la superiorità conoscitiva)
  • Eseguire missioni DCA (Defensive Counter Air– contro aviazione , difesa aerea) e OCA (Offensive Counter Air  offesa aerea) in scenari complessi che replicano teatri operativi contemporanei (contested and congested scenario)
  • Avvalersi delle capacità EW (Electronic Warfare) del PISQ (Poligono Interforze di Salto di Quirra) per  simulare le tipologie di missile terra aria che caratterizzano l’ambiente NON permissivo in cui i velivoli incontrano limitazioni operative tipiche di scenari complessi sui quali addestrare gli equipaggi
  • Sviluppare l’addestramento contro minacce costituite da cruise missile (CM) e Unmanned Aircraft System (UAS)
  • Dimostrare capacità e prontezza dello strumento militare a disposizione (garanzia alla nazione e al governo di uno strumento credibile e immediatamente utilizzabile nel concetto di deterrenza)

Una tale complessità e dimensione necessita un passo avanti nella pianificazione dell’esercitazione. Ogni missione giornaliera viene pianificata nel corso dell’intera giornata precedente dagli equipaggi di F-2000 in pieno coordinamento con tutti gli attori coinvolti (liaison officers degli assetti NON F-2000, enti di regolazione del traffico, ecc.) sia presenti che in collegamento da remoto,  in modo che sia immediatamente noto cosa possibile o non possibile svolgere da parte di ogni specialità inserita nella missione programmata.

Nell’edizione 2025 della Typhoon Flag è emerso come la posizione geografica di Trapani sia ottimale rispetto la collocazione degli spazi aerei riservati all’esercitazione. Questo aspetto è stato uno dei motivi per cui, ad un anno di distanza, la sede del 37° Stormo è stata riproposta ad ospitare l’evento, senza proseguire con la rotazione tra le basi sedi degli assetti Eurofighter. Infatti Trapani è “baricentrica” tra le aree riservate all’esercitazione, situate sul Tirreno ad est/sud-est della Sardegna, e quelle in cui l’attività verrebbe immediatamente riposizionata, nel caso di avverse condizioni meteo nelle prime due, invece situate sul Mar Ionio tra Calabria e Puglia. Inoltre a favore della base aerea siciliana, c’è l’indubbia limitata distanza dal Poligono Interforze di Salto di Quirra, presso cui poter addestrare i piloti alle minacce CM, UAS ed EW, predisponendo un ambiente realistico che riproduce i moderni scenari operativi.

Il coordinamento con ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) ed ENAV (Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo) è essenziale nella gestione della dinamicità di utilizzo delle aree riservate alla esercitazione (Flexible Use of Airspace). Un uso flessibile dello spazio aereo significa che per un certo periodo di tempo certe aree prestabilite sono segregate e destinate all’utilizzo della componente militare impegnata nell’esercitazione ed immediatamente dopo il termine dell’attività stessa tornano libere al transito dei velivoli commerciali.

Come sottolineato dal Comandante del 37° Stormo, Colonnello Daniele Mastroberti, la Typhoon Flag si conferma “momento addestrativo fondamentale per la Comunità Eurofighter, in quanto attraverso la condivisione delle conoscenze e delle esperienze, si incrementa il livello di preparazione della linea F-2000 e si consolidano le capacità di prontezza operativa, proiettabilità e deterrenza della Forza Armata”.

L'aeroporto di Trapani

Oltre ad essere sede del 37° Stormo, la base siciliana ospita l’82° CSAR che opera H24 con elicotteri HH-139B in compiti di ricerca e soccorso, ed è inoltre Base Operativa Avanzata (FOB) della componente NATO dotata dei velivoli radar AWACS E-3 per la sorveglianza integrata dello spazio aereo.  Inaugurata nel 1961 e intitolata al Tenente Livio Bassi, pilota trapanese decorato con Medaglia d’Oro al Valor Militare, è classificata come “aeroporto militare aperto al traffico civile”, pertanto fornisce i servizi di assistenza al volo (radio assistenza, traffico aereo, meteorologia) con il personale dell’Aeronautica Militare in forza allo Stormo anche agli aeromobili civili che atterrano e decollano dall’aerostazione “Vincenzo Florio”.

Testo di Renzo del Bianco e di Paolo Plazzotta –  immagini di Renzo del Bianco 

Fonti: briefing Spotter Day 26 febbraio 2026 e comunicati 37° Stormo

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