83° Gruppo SAR cento anni e non dimostrarli

di Renzo Del Bianco e Paolo Plazzotta

Il 24 marzo 2026, all’Aeroporto di Cervia-Pisignano (RA), base del 15° Stormo intitolato al Generale di Brigata Aerea Medaglia d’Oro al Valor Militare Stefano Cagna, l’83° Gruppo SAR (Search and Rescue) ha celebrato 100 anni di attività.

Nel corso di un secolo, il Gruppo ha rappresentato un riferimento fondamentale nella capacità di ricerca e soccorso dell’Aeronautica Militare, adattandosi costantemente all’evoluzione degli scenari operativi, dalle prime missioni di ricognizione aerea alle trasvolate oceaniche, dall’impiego delle squadriglie idrosoccorso fino alle moderne operazioni di Combat SAR. Un percorso caratterizzato da continua innovazione tecnologica e addestrativa, sempre guidato dai valori fondanti del servizio alla collettività con dedizione e spirito di servizio. Oltre 800 missioni di soccorso portate a termine e migliaia di vite salvate, spesso in condizioni meteorologiche e ambientali estremamente complesse, a conferma dell’elevato livello di prontezza e professionalità degli equipaggi e di tutto il personale di supporto.

La cerimonia ha visto  la partecipazione di autorità civili e militari e di numerosi appartenenti ed ex appartenenti al Gruppo, uniti da un forte legame e da una comune esperienza operativa. Il Maggiore Simone Agostinelli, Comandante dell’83° Gruppo SAR, il Colonnello Antonio Viola, Comandante del 15° Stormo, e il Generale di Divisione Aerea Alessandro De Lorenzo, Comandante del Comando Forze per la Mobilità e il Supporto, sono intervenuti evidenziando le eccellenze del Reparto, raggiunte con sacrificio e dedizione del personale secondo una tradizione costruita nel tempo. Non è mancato il ricordo di coloro che hanno perso la vita nell’adempimento del dovere, ad ulteriore esempio di dedizione e spirito di sacrificio.

E’ stata doverosamente sottolineata l’attività del Gruppo in occasione delle alluvioni avvenute in Emilia Romagna nel 2023. I numeri parlano da soli: 332 vite salvate, 93 missioni di soccorso, 153 ore di volo, 11.000 Kg di viveri e materiali e 600 lt di acqua potabile trasportati che testimoniano il profondo legame esistente con il territorio ospite.

A un traguardo così prestigioso, non poteva mancare un aeromobile del 83° Gruppo per l’occasione dipinto con la livrea celebrativa. All’interno del hangar in cui è stata ospitata la cerimonia, interamente celato sotto un esteso telone scuro,  a fine interventi e proiezione di filmati storici, l’HH-169B è stato “svelato”  tra l’entusiasmo dei presenti. Trainato all’esterno, sul piazzale antistante, ha poi eseguito il sorvolo in formazione con un secondo HH-139, per effettuare il tradizionale “passaggio bandiera” sulle note dell’Inno Nazionale. Lo “Special Colour” ha successivamente eseguito una esibizione solista con simulazioni di sbarco e recupero di personale, tipiche delle attività nelle operazioni di ricerca e soccorso a cui è deputata la missione dello Gruppo. L’83° Gruppo SAR inaugura il suo secondo secolo di attività, confermandosi una delle realtà pienamente operativa e rappresentativa dell’Aeronautica Militare, sempre pronto a intervenire con tempestività e competenza, fedele al proprio motto: “affinché altri possano vivere”.

Nella predisposizione dello Special si è voluto coniugare la tradizione con l’innovazione, valorizzando gli elementi simbolici e storici che hanno contraddistinto un secolo di attività del Gruppo nel servizio di ricerca e soccorso, in Italia e all’estero. In particolare, sul fianco destro dell’elicottero è raffigurato un pellicano in picchiata, emblema dell’83º Gruppo S.A.R. sin dal 1982. La sua figura dinamica rappresenta lo spirito di dedizione, prontezza e sacrificio che da sempre contraddistingue il personale del Reparto. Sul fianco sinistro, invece, trovano spazio — in modo sobrio e armonico — le immagini storiche delle due Squadriglie dipendenti dal Gruppo, la 141ª e la 147ª Squadriglia, a testimonianza del legame tra le origini operative del passato e l’attività moderna del soccorso aereo. La coda e il muso dell’elicottero riprendono i colori bianco, giallo e arancione, omaggio alle livree storiche degli aeromobili che hanno segnato la storia del soccorso aereo italiano — dal HH-3F “Pelican” all’AB-204, fino all’HU-16 “Albatros” — divenuti simboli di efficienza e umanità al servizio della collettività. Infine, su entrambi gli sportelli anteriori spicca la sigla “S.A.R.” (Search and Rescue), riportata nel font e nei colori tipici degli aeromobili storici del soccorso aereo, a richiamare visivamente la continuità tra la tradizione e la moderna missione del Gruppo.

La Missione del 15° Stormo, cui appartiene il Gruppo è di: assicurare il servizio di Ricerca e Soccorso (Search and Rescue) per il recupero degli equipaggi di aeromobili militari incidentati, attraverso operazioni autonome o in concorso con altri assetti terrestri, aeromobili o navali; concorrere alle operazioni di soccorso per la salvaguardia della vita umana e alle operazioni di Anti Incendio Boschivo (AIB) cooperando con la Protezione Civile e altre organizzazioni dello Stato; integrare il dispositivo di Difesa Aerea Nazionale attraverso operazioni di contrasto alla minaccia proveniente da aeromobili a basse e bassissime prestazioni (Slow Movers Interception) e di supporto alla sicurezza di aree e obiettivi sensibili in occasione di grandi eventi pubblici; provvedere all’addestramento e alla qualificazione di piloti ed equipaggi destinati a unità di volo con compiti di soccorso, nonché all’addestramento basico e avanzato alla sopravvivenza in ambiente marittimo e montano.

Fonte: 15°Stormo – Sezione Pubblica Informazione; Aeronautica Militare – Reparti di Volo

Testo ed immagini: Paolo Plazzotta e Renzo Del Bianco

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Renzo Del Bianco

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Paolo Plazzotta