ARCTIC THUNDER OPEN HOUSE 2026

di Renzo Del Bianco

Sulla Joint Base Elmendorf-Richardson (JBER), nei pressi di Anchorage, Alaska, sabato 8 e domenica 9 agosto 2026, si è svolto l’Arctic Thunder Open House (ATOH), un attesissimo evento che solitamente ogni due anni attrae decine di migliaia di visitatori ed appassionati. JBER è una base congiunta che ospita i comandi U.S. Alaskan Command,  11th Air Force, 11th Airborne Division e North American Aerospace Defense Command (NORAD) della regione Alaska. Con oltre 5.500 unità tra personale militare e civile, il 673rd Air Base Wing fornisce supporto e capacità operative a due stormi integrati secondo il modello “Total Force” (U.S. Air Force 3rd Wing e Alaska Air National Guard 176th Wing), una brigata della U.S. Army (2nd Brigade Combat Team) alle dipendenze della 11th Airborne Division e ad altri 55 partner strategici, tra cui il 477th Fighter Group, prima unità della Air Force Reserve Command ad operare con il velivolo di 5° generazione F-22A Raptor. Il 673rd ABW eroga assistenza sanitaria a oltre 35.000 persone, tra membri delle forze armate, familiari a carico, pazienti del Dipartimento per gli Affari dei Veterani (VA) e pensionati in tutto l’Alaska, e gestisce infrastrutture per un valore di 11,4 miliardi di dollari distribuite su una superficie di 79.000 acri.

Riguardo i principali comandi, il NORAD è un’organizzazione bi-nazionale, Stati Uniti e Canada, incaricata del controllo e della difesa aerospaziale del Nord America, mentre il U.S. Alaskan Command (ALCOM), istituita nel 1947, garantisce unità di comando nelle attività di addestramento congiunto, difesa e protezione del territorio dell’Alaska, nonchè in quelle di supporto alle autorità civili e di assistenza umanitaria alla popolazione. La 11th Air Force è una unità di combattimento integrata, appartenente alla Pacific Air Force, che controlla il 3rd Wing, il 354th Fighter Wing e il 477th Fighter Group, e vanta la maggiore concentrazione di caccia di quinta generazione fra  tutte le basi congiunte dell’area del Pacifico.

L’edizione di quest’anno ha voluto anche celebrare i 250 anni della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti, formalmente adottata il 4 luglio 1776, presso la Pennsylvania State House. La manifestazione ha coperto due intere giornate, durante le quali i visitatori hanno potuto osservare da vicino velivoli e attrezzature militari, interagire con il personale e conoscere le loro missioni, capacità e opportunità di carriera. La mostra statica presentava una vasta tipologia di velivoli, che andava molto al di là di quella rappresentata dagli aeromobili di base alla JBER. Si è potuto ammirare alcuni “pezzi da novanta”, come il mitico ricognitore da alta quota U-2S “Dragon Lady” del 99th / 9th RW da Beale, California, la “cannoniera volante” AC-130J “Ghostrider”, il bombardiere strategico B-52H “Stratofortress” con le insegne del 307th Operation Support Squadron / 307th Bomb Wing da Barksdale, Louisiana, gli F-35A Lightning II ed F-16C Fighting Falcon del 354th Fighter Wing dalla base “gemella” Eielson AFB, e “non ultimo” il pattugliatore antisommergibile CP-140 Aurora (P-3C Orion) del 407 Long Range Patrol Squadron da Comox, British Columbia, Canada.

Programma di volo

L’ U.S. Army Parachute Team (USAPT), conosciuto come Golden Knights, ha avuto il compito di aprire il programma di volo. Inizialmente denominato Strategic Air Command Parachute Team, è un team di paracadutismo dimostrativo e competitivo nato nel 1959 a Fort Bragg, Carolina del Nord, culla delle truppe aviotrasportate dell’esercito americano. Ai diciannove soldati-paracadutisti allora selezionati tra le varie unità aviotrasportate venne assegnato il compito di competere ed eccellere nel paracadutismo sportivo, in quegli anni dominato dall’Unione Sovietica. Ri-designato United States Army Parachute Team nel 1961, guadagnò l’attuale denominazione di Golden Knights (Cavalieri d’Oro) l’anno successivo, a testimonianza del cospicuo numero di medaglie d’oro vinte nelle competizioni internazionali. Nel corso di oltre 60 anni di storia, I Golden Knights hanno raggiunto innumerevoli traguardi, vantando più di 348 record mondiali e 4.600 medaglie conquistate nelle competizioni. Oggi, il Team è una delle quattro pattuglie acrobatiche riconosciute dal Dipartimento della Difesa, insieme ai Thunderbirds della U.S. Air Force, ai Blue Angels e ai Leap Frog della U.S. Navy. Dalla fondazione i Golden Knights hanno eseguito più di 21.000 esibizioni in tutti i 50 stati e in 48 paesi, raggiungendo una media di 60.000 persone per spettacolo.

All’Arctic Thunder Open House è stata data la possibilità a rappresentanti media accreditati di condividere con i  Golden Knights le fasi preparatorie a terra e quelle successive in volo a bordo del C-147A impiegato per i lanci. In particolare c’è stato modo di intervistare alcuni componenti del Team ed assistere ai preparativi che precedono l’imbarco, durante i quali il Team, verbalmente e con movimenti e gesti codificati, ha mimato la sequenza di esecuzione delle figure del programma. Una volta imbarcati e verificato essere tutti assicurati ai propri posti in prossimità del portellone laterale di lancio, siamo decollati e velocemente saliti fino al cielo campo dell’aeroporto, per effettuare alcuni circuiti durante i quali il Team ha potuto verificare posizione dei riferimenti sul terreno, altezza di lancio, direzione e velocità del vento, per stabilire gli esatti momenti e sequenza di uscita dal velivolo. Assistere a tutte queste fasi  e poter testimoniare la professionalità e l’affiatamento mostrata dal Team è stata una esperienza impagabile, per la quale non si potrà mai smettere di ringraziare. Dal 2019 i Golden Knights hanno in dotazione due C-147A, la designazione militare del DeHavilland DHC-8 serie 315, che hanno sostituito gli ormai anziani Fokker C-31A dopo il raggiungimento del proprio fine ciclo di vita.

I Leap Frogs è la squadra di paracadutismo della Marina degli Stati Uniti, che nasce nel 1969, quando alcuni membri degli Underwater Demolition Team si offrirono volontari per esibirsi durante gli spettacoli aerei. Il team ricevette ufficialmente il nome attuale dal Capo delle Operazioni Navali nel 1974, affidando loro il compito di mostrare l’eccellenza della Marina in tutti gli Stati Uniti. La squadra è composta da 15 elementi con base sulla West Coast e porta avanti questa missione viaggiando in tutto il Paese e incantando il pubblico con le proprie esibizioni aeree. La loro giornata inizia lanciandosi dal retro di un aereo a 12.000 piedi di quota. Ogni membro entra a far parte di questo gruppo dopo anni di esperienza operativa reale in missioni speciali, e la provenienza può variare da U.S. Navy Seal, Special Warfare Combat Crewmen, sommozzatori, artificieri e specialisti in equipaggiamenti di sopravvivenza aerea. L’addestramento di questi marinai, guerrieri abituati a prendere decisioni rapide in situazioni in cui non c’è margine di errore, li rende una squadra di paracadutismo perfetta. I Leap Frogs prestano servizio nel Team per tre anni, prima di fare ritorno alle rispettive unità operative.

I velivoli storici (“War Birds”) sono presenti in ogni manifestazione aerea degli Stati Uniti. Contribuisco a trasmettere alle generazioni future l’eredità di aviatori che con sacrificio e coraggio hanno pilotato quegli aerei, allo stesso tempo, ad ispirare nei giovani il desiderio di perseguire simili “strade”. Presenti all’Arctic Thunder c’erano il metallico North American AT-6D/SNJ-5 Texan e l’ Harvard Mk.IV con la caratteristica livrea gialla della scuola di volo della Royal Canadian Air Force (RCAF). Quest’ultimo, acquistato alla fine degli anni 90 dal Colonnello (in pensione) Howard Mike Hunt, assieme alla moglie Carol decisero  di donarlo alla Commemorative Air Force (CAF) nel 2007, per contribuire alla formazione di uno stormo (Alaska Wing) e far crescere la comunità di appassionati di aerei storici in Alaska. CAF è un’organizzazione senza scopo di lucro impegnata nella conservazione e nell’attività  di volo di velivoli militari storici, nonché nella divulgazione della storia dell’aviazione militare americana, con sede centrale a Dallas, in Texas.  Con oltre 180 velivoli storici, la CAF è una delle più grandi collezioni volanti al mondo di aerei militari storici. Gli aerei della CAF vengono restaurati, mantenuti e gestiti da volontari e professionisti del settore aeronautico, sotto la guida del team operativo CAF e nel rispetto delle normative Federal Aviation Administration (FAA).

Kyle Fowler. Originario dell’Alberta, in Canada, è noto per spingersi oltre i limiti con il suo Rutan Long-EZ, un aereo autocostruito non originariamente progettato per l’acrobazia. Giunto al suo decimo anno di esibizioni in manifestazioni aeree, Kyle si è costruito una reputazione per il suo stile di volo emozionante e non convenzionale. All’Arctic Thunder Open House, Kyle ha presentato il programma diurno  che include acrobazie e commenti in tempo reale dalla cabina di pilotaggio. Kyle ha in “portafoglio” anche uno spettacolo notturno, che invece riproduce un’astronave in difficoltà, animato con musica, fumo ed effetti pirotecnici.

William Lewis “Skip” Stewart pilota il Pitts S-2S Special, battezzato Prometheus. Si è affermato come uno dei piloti di airshow più coinvolgenti al mondo. Vincitore del Bill Barber Award for Showmanship nel 2013 e dell’Art Scholl Award nel 2015, Skip Stewart ha oltre diecimila ore di volo come pilota su velivoli di linea (con esperienza su Boeing 727 e MD-11) e come istruttore di volo. Proprietario in passato di una scuola di volo e capo pilota presso la multinazionale Fortune 100, è ai vertici del settore acrobatico e degli spettacoli nelle manifestazioni aeree, come testimoniato da numerosi articoli di riviste del settore e pubblicazioni nazionali ed internazionali, nonché il primo pilota ad aver fatto passare il proprio aereo sotto l’arco disegnato con un salto da una moto.

Undaunted Airshows è una pattuglia acrobatica composta da due velivoli, pilotati da Stephen “Christo” Christopher e Todd “Woody” Rudberg, rispettivamente a bordo di un RV-7 e un RV-8. Entrambi i piloti hanno costruito e personalizzato i propri velivoli specificamente per l’attività acrobatica, portando in ogni esibizione una solida competenza tecnica e una cura maniacale per la precisione delle figure acrobatiche. Undaunted Airshows è frutto di anni di esperienza nel volo in formazione, di gare aeree a Reno e di una passione condivisa per il volo di precisione. Stephen Christopher, nome in codice “Christo”, pilota un RV-7 rosso e bianco con configurazione a posti affiancati. Ha accumulato oltre 2.500 ore di volo nelle esibizioni aeree. Todd Rudberg, nome in codice “Woody”, da come lo chiama Stephen, pilota l’RV8 arancione. Todd ha iniziato a volare con il padre quando era ancora molto piccolo, alla fine degli anni ’60, ed è cresciuto a “pane e spettacoli aerei” insieme alla famiglia durante gli anni ’70.

F-22 Demo Team nasce con lo scopo di mostrare le capacità uniche del caccia F-22 Raptor di quinta generazione più avanzato al mondo, eseguendo manovre aeree di precisione in occasione delle manifestazioni aeree.  Il team collabora con la Air Force Heritage Flight Foundation per esibizioni che vedono il moderno caccia volare in formazione con velivoli risalenti alla Seconda Guerra Mondiale e ai conflitti in Corea e Vietnam. Il Team ha sede presso la Joint Base Langley-Eustis a Hampton, in Virginia. Il debutto in una manifestazione aerea del Team risale al marzo 2007, presso la Tyndall Air Force Base, in Florida. Da allora, ha eseguito oltre 250 dimostrazioni in tutto il mondo. Prima del 2016, la squadra era composta dal pilota, dall’ufficiale addetto alla sicurezza, dal supervisore, dal capo team, da diversi capi squadra (crew chief) e da specialisti di avionica. Attualmente, il team conta 14 membri in totale, inclusi addetti alle pubbliche relazioni e tecnici delle apparecchiature di volo e dell’equipaggio. Oltre alle diimostrazioni aeree, il team visita scuole e ospedali locali e partecipa a vari eventi nelle comunità locali. Le foto inserite in questo reportage mostrano alcuni significativi istanti della esibizione eseguita all’Arctic Thunder Open House 2026.

U.S. Navy Blue Angels Missione dei Blue Angels è mostrare il lavoro di squadra e la professionalità della Marina e del Corpo dei Marines degli Stati Uniti con dimostrazioni di volo ed attività volte a sensibilizzare la comunità ed ispirare al contempo la cultura di eccellenza e servizio alla nazione. Il Team è composto da 158 Marinai e Marines. Ogni anno la squadra seleziona in genere tre piloti di jet tattici (da caccia o da caccia/attacco), due ufficiali di supporto e un pilota di C-130J del Corpo dei Marines per sostituire un numero equivalente di membri. Il team di manutenzione e supporto dei Blue Angels è composto da circa 100 Marinai e Marines, che a rotazione (circa 45 elementi per volta) seguono team in ogni sede di esibizione. I Blue Angels non hanno mai annullato uno spettacolo aereo a causa di un qualche problema di manutenzione.

Uno dei momenti clou della manifestazione aerea  è senza dubbio stato la dimostrazione congiunta degli assetti aerei e terrestri (Joint Forces Demonstration – JFD)  dislocati presso la Joint Base Elmendorf –Richardson, durante la quale gli spettatori hanno potuto assistere a delle simulazioni di intervento che hanno messo mostra le capacità combinate delle differenti unità militari di proiettare forze congiunte in ambienti ostili e caratterizzati da difficili condizioni.

Arctic Thunder Open House 2026  ha segnato anche il ritorno, per la prima volta dopo 10 anni, della squadra acrobatica della U.S. Navy, i Blue Angels. Con oltre 20 esposizioni statiche, l’evento è stato un’occasione unica per scoprire qualcosa di più delle semplici capacità militari e aeronautiche, offrendo uno sguardo diretto sulle persone che rendono possibile la missione assegnata e sul lavoro di squadra necessario a gestire una installazione congiunta, U.S. Air Force, Air National Guard e U.S. Army.

Si ringrazia Ms. Maria Galvez Media Operations Section Chief, Summers Ireland SSgt, USAF (673rd Air Base Wing Public Affairs Media Operations, Joint Base Elmendorf-Rchardson) per la cortesia e disponibilità mostrata.

Testo e immagini di Renzo del Bianco

Immagine di Renzo Del Bianco

Renzo Del Bianco

Nasce come fotografo nel 1975 con i primi scatti di diapositive a velivoli dell’Aeronautica Militare e dell’U.S. Air Force. Negli anni successivi l’interesse per il mondo della aviazione viene esteso anche alla diffusione della cultura aeronautica attraverso articoli su riviste specializzate (JP4 anni 90), contributi fotografici a libri (Runway 05, Aviano Nido di Aquile, e altri), e la partecipazione nel 2011 alla realizzazione del libro, "Aviano - 100 Anni di Aviazione". Da una quindicina di anni ha esteso l’attività di collaboratore come autore di reportage ed articoli, dapprima con la web magazine internazionale MILAVIA e recentemente con la testata web italiana EXTRA-REPORTS.