L’esercitazione SIFEX 2026 (Swiss-Italy Flight Exercise) rappresenta lo sviluppo pratico dell’accordo bilaterale siglato nel 2024 per la cooperazione addestrativa tra l’Aeronautica Militare Italiana e le Forze Aeree Svizzere.
L’obiettivo strategico risiede nella necessità della Svizzera di proiettare i propri assetti al di fuori del limitato spazio aereo alpino nazionale, integrandosi in scenari complessi e diversificati. Per l’Italia, l’attività consolida il ruolo di hub logistico-addestrativo per i paesi partner, standardizzando le procedure di difesa aerea in ambito transfrontaliero.
Dispiegamento delle forze e architettura di rete
L’architettura della SIFEX 2026 ha previsto una struttura a rete (“hub and spoke”), dove la base di Istrana ha fatto da perno logistico per i caccia rischierati, mentre altri reparti strategici hanno operato a distanza dalle rispettive basi di stazionamento permanente (MOB)
Assetti ad Alta Prontezza Operativa
Componente Air Defense In Loco (Istrana): Flotta mista composta da 5 caccia F/A-18 Hornet svizzeri (rischiearati per la terza volta in Italia) e dagli Eurofighter EF-2000 Typhoon del 51° Stormo.
Componente di Quinta Generazione (Ghedi): Caccia F-35A Lightning II del 6° Stormo, inseriti per testare l’integrazione tattica tra piattaforme di epoche tecnologiche differenti.
Moltiplicatori di Forze (Pratica di Mare): Un velivolo tanker KC-767A del 14° Stormo per estendere l’autonomia delle missioni tramite rifornimento in volo.
Segmento di Comando e Controllo (C2): La gestione dei vettori è stata affidata alle sale radar dell’11° Gruppo D.A.M.I. (Poggio Renatico) e del 22° Gruppo D.A.M.I. (Licola).
Attività di volo
I flussi di volo sono stati pianificati per incrementare progressivamente la complessità delle minacce simulate. Il consuntivo d’esercizio evidenzia l’elevato ritmo operativo generato dalla cellula italo-svizzera:
Volume di attività:109 sortite totali portate a termine nell’arco delle due settimane di esercitazione.
Integrazione Tattica: I piloti hanno operato prevalentemente in formazioni miste (Combined Air Operations). Questo ha permesso di verificare la capacità di comunicazione in tempo reale e la fusione dei dati radar tra sistemi d’arma non nativamente integrati.
Valutazioni conclusive
Un elemento chiave della SIFEX 2026 è stata la verifica della resilienza logistica della base trevigiana. Il 51° Stormo ha dovuto garantire il supporto alla componente ospite (Host Nation Support) senza contrarre le proprie attività d’istituto.
L’efficienza della linea di volo è rimasta vicina al 100% nonostante la concomitanza con altri impegni operativi nazionali e internazionali dello Stormo. La catena di manutenzione e i servizi aeroportuali hanno dimostrato flessibilità, confermando l’idoneità di Istrana a gestire rischieramenti multinazionali sotto elevato stress operativo.
La direzione dell’esercitazione, per voce del Comandante del 51° Stormo Colonnello Marco Mangini, ha espresso piena soddisfazione per il livello di prontezza dimostrato:
È stata premiata la precisione procedurale del distaccamento elvetico, fattore che ha azzerato gli imprevisti pianificatori.
È stata evidenziata la flessibilità del personale italiano, capace di operare su più fronti contemporaneamente.
In conclusione, la SIFEX 2026 certifica che la cooperazione bilaterale italo-svizzera ha raggiunto la piena maturità tattica. L’interoperabilità tra caccia di quarta e quinta generazione (F-18, Eurofighter ed F-35) garantisce un ombrello di sicurezza flessibile ed efficace a protezione degli spazi aerei di confine.
Si ringrazia il 51° Stormo per l’opportunità concessa di assistere all’attività di volo in occasione dello svolgimento della SIFLEX 2026.
Testo e immagini di Marcello CosoloFonti: Aeronautica Militare