Fiesta Nacional de España

di Paolo Plazzotta

Il 12 ottobre in Spagna si celebra la Festa Nazionale ovvero la Fiesta Nacional de España, conosciuta anche come “Día de la Hispanidad”

La ricorrenza commemora l’arrivo di Cristoforo Colombo nelle Americhe nel 1492 ed è una giornata festiva in tutto il Paese, caratterizzata da numerose iniziative civili e religiose. Il momento più significativo delle celebrazioni è la parata militare di Madrid, alla presenza della Famiglia Reale, che sottolinea il legame storico e culturale tra la Spagna e l’America Latina. 

In vista della parata, gli aerei e gli elicotteri partecipanti vengono rischierati già dal sabato precedente in alcune basi militari dell’area di Madrid. In particolare, la componente da trasporto e addestrativa viene schierata a Getafe, quella elicotteristica a Cuatro Vientos, mentre a Torrejón confluiscono i velivoli VIP, quelli della Guardia Civil e i caccia.

Base di Getafe

Dopo aver presentato le necessarie richieste ed ottenuto le prescritte autorizzazioni, sabato mattina 11 ottobre, insieme ad alcuni amici, siamo partiti da Venezia alla volta di Madrid.

Alle 10.30, all’ingresso della base di Getafe, dopo un rapido controllo dei documenti, siamo stati accompagnati sui piazzali della linea di volo. Qui erano parcheggiati due CN‑235‑100M, cinque C‑295 e, con grande piacere, abbiamo potuto osservare e fotografare anche un T‑34B e un HA‑200 Saetta, entrambi in perfette condizioni e tuttora operativi. Completavano il quadro un B‑707 dismesso e un C‑54E utilizzato come gate guardian. Durante la visita sono inoltre arrivati due CASA 212, uno dei quali in livrea speciale.

Terminata la visita alla linea di volo, ci è stato consentito di fotografare anche il museo storico all’aperto della base, che comprendeva, tra gli altri, un interessante DHC‑4 e un ulteriore C‑54E.

Base di Cuatro Vientos - La componente elicotteristica

Lasciata la base di Getafe alle 12.30, dopo un rapido spuntino, nel pomeriggio alle 15.00 abbiamo raggiunto l’ingresso della base di Cuatro Vientos, sede della componente elicotteristica dell’Aeronautica spagnola.

Allineati sul piazzale abbiamo trovato diversi velivoli di grande interesse: i nuovi S‑76C, due SH‑60B (purtroppo uno coperto da un telo), un AS‑341M1 per il trasporto VIP, un NH‑90 TTH e, quando il sole stava ormai tramontando, sono arrivati sei EC‑130B della pattuglia acrobatica. Anche qui era presente una piccola area museale all’aperto, con un P‑3 e due F‑27‑200.

In entrambe le basi l’accoglienza è stata eccellente, con grande gentilezza e disponibilità da parte di tutto il personale.

Torrejon e la Parata Aerea

La domenica 12 ottobre, di primo mattino, ci siamo trovati all’interno della base aerea di Torrejón. Qui sono riaffiorati subito i ricordi dei Phantom e degli F‑16 con la coda “TJ”, che spesso venivano rischierati ad Aviano per periodi più o meno lunghi, in anni in cui la base non ospitava una forza aerea schierata permanentemente.

Dalla nostra posizione era possibile fotografare molto bene i decolli degli aerei destinati alla parata aerea. La varietà dei velivoli era notevole: dai Falcon 900 agli A‑330 e A‑310, dai CN‑235 della Guardia Costiera ai CL‑215 antincendio, fino ai caccia in servizio presso l’AME, tra cui AV‑8 Harrier, F‑5, EFA e gli EF‑18 di casa.

Dopo una serie di circa 30 decolli, tuttavia, a causa delle nubi a bassa quota, la parata aerea è stata annullata. I velivoli provenienti dalle altre basi hanno quindi fatto rientro alle rispettive sedi, mentre a Torrejón sono atterrati solo quelli basati localmente, con qualche low approach da parte degli EF‑18.

Un’esperienza sicuramente molto bella, solo in parte penalizzata dal cielo coperto incontrato a Torrejón, ma che ha offerto una grande opportunità per osservare e fotografare numerosi velivoli diversi in appena due giorni di viaggio. Un’esperienza da ripetere senza dubbio nei prossimi anni.

Testo e Immagini: Paolo Plazzotta

Immagine di Paolo Plazzotta

Paolo Plazzotta

Nato nel 1962 e cresciuto nei pressi della Base aerea di Aviano sviluppa fin da giovanissimo una profonda passione per l’aviazione dal fascino esercitato dal rombo dei velivoli degli anni Settanta e Ottanta. La fotografia rappresenta una naturale evoluzione di questo interesse, coltivato senza interruzioni fino a oggi. Muove i primi passi utilizzando la diapositiva, un mezzo che non ha mai completamente abbandonato, affiancandovi dal 2011 la fotografia digitale. Da sempre selettivo nella diffusione dei propri scatti, ha pubblicato solo occasionalmente su piattaforme come Facebook e Flickr. Di recente ha avviato una collaborazione con Ex.Tra Reports, con l’obiettivo di contribuire in modo attivo e continuativo alla testata.