51° STORMO, PREMIATI I VINCITORI DEL CONTEST FOTOGRAFICO

di Marcello Cosolo

Il 51° Stormo di Istrana, intitolato al Sergente pilota Ferruccio Serafini, nell’anno celebrativo del centenario dell’Aeronautica Militare, si è brillantemente distinto nel comunicare all’esterno i valori e le tradizioni che da 100 anni contraddistinguono l’Arma Azzurra.

Per gli appassionati fotografi ben quattro sono stati gli eventi organizzati sul sedime aeroportuale della base trevigiana: lo spotter day del 23 febbraio, l’open day del 28 marzo, lo spotter day del 1° settembre spotter day in occasione dell’Air show di Jesolo e infine l’open day del 7 settembre.
A questi irrinunciabili appuntamenti si sono aggiunti altri momenti tenuti in numerosi centri pubblici della Marca trevigiana per raccontare e spiegare il lavoro svolto al di là della rete di recinzione della base e coinvolgere ancora di più il comune cittadino.
Ritornando al partecipato spotter day del 23 febbraio (vedi report: Spotter Day al 51° Stormo), a tutti noi partecipanti è apparso subito chiaro che qualcosa di inedito stava accadendo quando il comandante il Col. pilota Emanuele Chiadroni nel briefing iniziale ci ha salutato con le seguenti parole: “Noi oggi vi consideriamo amici dello Stormo e fate parte del nostro team”.
Parole che ci sono suonate insolite e nello stesso tempo piene di quella disponibilità sperata, ma non sempre riscontrata nei confronti di questa nostra categoria di appassionati fotografi che amichevolmente affolla i pressi delle piste di volo per cogliere i momenti migliori di decolli ed atterraggi.
E così, per tutti noi duecento, la giornata è proseguita a bordo pista e raccordi per seguire l’intensa attività di volo del pugno di Amx, prossimi al definitivo pensionamento, e degli F-2000A, velivoli di quarta generazione, in fase di completamento della transizione, per garantire nel miglior modo il complesso compito del controllo dello spazio aereo nazionale.
A stimolarci ulteriormente capacità e creatività il Comando ha indetto un contest fotografico articolato su due temi: “L’attimo” e “La luce” con premio per gli autori delle prime tre immagini di ciascuna categoria di trascorrere una intera giornata al 51° Stormo.
Nonostante le poco ottimali condizioni atmosferiche ognuno di noi ha cercato quindi di produrre degli scatti che potessero arrivare in graduatoria per l’ambita prospettiva.

Dopo la comunicazione dei sei vincitori nelle due categorie dello scorso giugno, la giornata assieme ai “Gatti neri” del 51° Stormo è stata fissata per il 14 novembre. E così eccoci qua, davanti al corpo di guardia di Istrana, puntuali alle 8:30, tutti e sei: Cristian Magro, Giorgio Cattapan e Daniele Zanolin (“L’attimo”), Marco Troiani, Vito Cecchetto ed il sottoscritto (“La luce”), felici di goderci il nostro premio, in una giornata che meteorologicamente parlando ci appare molto simile a quella dello scorso febbraio.
Dopo l’irrinunciabile caffè di benvenuto ci rechiamo per alcuni scatti agli ultimissimi Amx ancora in linea volo, mentre attendiamo l’arrivo del pilota per seguire da vicino la messa in moto di un Typhoon dentro lo shelter .
Il suono di una campanella e la corsa del personale verso due F-2000A armati ci proietta immediatamente alla veloce e complessa simulazione di un Tango Scramble ed in pochi minuti gli aeroplani sono già in volo.

Siamo abbastanza fortunati al centro manutenzione per assistere alle ultime fasi del montaggio del grande canopy del F-2000 ed è già ora di fare le foto agli atterraggi dei quattro Eurofighter ancora in volo e poi via di corsa, siamo attesi al circolo ufficiali.
All’ingresso, con orgoglio ammiriamo le nostre foto esposte e il comandante Chiadroni ci vuole immediatamente ospiti al suo tavolo per il pranzo.
Poi l’atteso momento delle premiazioni con la consegna del monile del 51° Stormo da parte del comandante e la sua comunicazione sempre ospitale e diretta che ci fa capire che vivere l’Arma Azzurra alcune volte comporta sacrifici, umanizzando maggiormente, qualora ce ne fosse bisogno, la figura di questi professionisti della Difesa.

Ma è tempo di continuare la nostra giornata al 51°. Raggiunta la sala di vestizione dei piloti è occasione per l’immancabile patch shopping mentre una insperata e gradita schiarita ci accompagna sulla terrazza delle torre per assistere ai nuovi decolli, tappa obbligata in torre e poi all’ATC Treviso, dove i controllori di Istrana hanno in carico sia il traffico militare sia quello civile di una zona molto vasta del Veneto e del Friuli Orientale.
In un gioco tipo scatole cinesi ciascun ente è concentrico a quello successivo e gestisce il proprio spazio di competenza al fine di identificare e spaziare tra di loro gli aeromobili in volo. I dati delle tracce radar sui monitor e le comunicazioni con il controllore vengono riportate su delle stringhe che in caso hanno valore giuridico.

Sono le 17:15, la giornata vissuta a fianco ai “Gatti Neri” è letteralmente volata, e prima di lasciare la base aerea di Istrana mi si sorge spontanea una riflessione conclusiva: solo grazie all’anno del Centenario, al comandante pilota Col. Emanuele Chiadroni e al PAO M.llo Antonio Tambone è stato possibile vivere tutto questo.

Testo e foto di Marcello Cosolo

 

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