Conclusa la missione NATO in Islanda di Air Policing “Northern Lightning”

(AM UPI, Magg. A. Colotti) – 25 ottobre – Con una solenne cerimonia di ammaina bandiera della NATO, svolta nell’aeroporto di Keflavik, in Islanda, si è conclusa ufficialmente, dopo circa un mese, la missione “Northern Lightning”, che ha visto uomini e donne della Task Force Air (TFA) 32nd Wing dell’Aeronautica Militare operare per garantire la difesa dello spazio aereo islandese, nell’ambito delle attività di Air Policing della NATO.
A presenziare la solenne cerimonia, che ha visto l’Italia essere il primo Paese dell’Alleanza ad impiegare un assetto F-35 in una operazione NATO, il Comandante del Comando Forze da Combattimento dell’Aeronautica Militare, il Generale di Divisione Aerea Francesco Vestito, che ha ringraziato il personale italiano per l’ottimo lavoro svolto, sottolineando il grande impegno dell’Italia a tutela della sicurezza dell’Alleanza e rimarcando l’importanza di aver iniziato l’integrazione dei velivoli di quinta generazione all’interno dell’Alleanza.
A partire dal primo di ottobre, a seguito del conseguimento della Full Operational Capability, ossia la completa capacità operativa per la missione, da parte del team valutatore della NATO, per tre settimane il distaccamento italiano ha assicurato l’integrità dello spazio aereo dell’Alleanza, rafforzando l’attività di sorveglianza dei cieli dell’Islanda che non possiede capacità e strutture per la difesa aerea autonoma.
Sei i velivoli caccia F35-A e circa 130 gli uomini e le donne dell’Aeronautica Militare, insieme a due appartenenti all’Arma dei Carabinieri, rischierati presso la base aerea della Icelandic Coast Guard di Keflavik, per garantire l’operazione di Air Policing per la Difesa dello Spazio Aereo della NATO sopra i cieli dell’Islanda e per effettuare, al contempo, attività addestrativa congiunta con la Coast Guard islandese e con la Marina Danese con al quale sono state svolte missioni di “slow mouver interception”.
La partecipazione degli F-35 del 32° Stormo di Amendola a questa operazione è stata infatti un’opportunità che ha permesso di testare non solo le capacità operative del velivolo, ma anche la logistica di proiezione, la sostenibilità e l’impiego in un contesto operativo, climatico ed ambientale particolare e “lontano” dalla home base.
20 gli scramble addestrativi, i cosiddetti Tango Scramble e circa 150 le ore volate con un grado di efficienza vicino al 100% a conferma, oltre della grande affidabilità dell’F-35, anche dell’alto livello di professionalità raggiunto da tutto il team manutentivo e dall’efficacia della componente logistica, che anche in condizioni climatiche avverse e a migliaia di chilometri dalla madre patria, hanno saputo operare sempre al meglio.
“Sono orgoglioso di aver avuto il privilegio di essere a capo di questo fantastico team – ha dichiarato il colonnello Spreafico a tutto il personale della TFA – ognuno di voi ha dato il massimo affinché tutto andasse per il meglio ed è per questo che vi ringrazio molto. Anche se la maggior parte di noi proviene differenti ambiti lavorativi, abbiamo operato come un’unica squadra. Il confronto e lo scambio di idee tra le diverse realtà ha permesso a tutta la Task Force Air di crescere ulteriormente, portando così a casa un bagaglio d’esperienze notevolmente arricchito.”
All’operazione hanno preso parte, piloti, ufficiali tecnici, specialisti e personale logistico ed operativo provenienti nella maggior parte dal 32° Stormo di Amendola, nonché un team di Controllori della Difesa Aerea del Comando Operazioni Aeree di Poggio che ha assicurato la gestione tattica dell’operazione garantendo il servizio di sorveglianza, riporto e controllo nell’Aerea di Responsabilità (AOR – Area of Responsability) ed i collegamenti con il CAOC (Combined Air Operation Center) di Udem.

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