Golfo di Guinea: intervento della fregata Luigi Rizzo contro una minaccia alla navigazione

La Marina Militare in prima linea contro le minacce alla sicurezza marittima nello scacchiere internazionale
(MM Testo Alessandro Veri) – 27 marzo – La Marina Militare continua ad assicurare la presenza in mare e a operare per garantire la sicurezza marittima in quelle aree sensibili dove, nonostante l’emergenza internazionale, continuano a presentarsi minacce alla sicurezza marittima e alla libera circolazione del traffico mercantile.

Ed è in questo contesto che la fregata Luigi Rizzo ha lasciato il porto di La Spezia il 2 marzo scorso per dirigere verso il Golfo di Guinea, dove secondo i dati dell’International Maritime Bureau nel 2019 ci sono stati 121 attacchi di pirateria che, in alcuni casi, hanno portato al sequestri di 64 marittimi di varie nazionalità. Dopo una sosta operativa nel porto di Tema (Ghana), parte del complesso metropolitano della capitale Accra, nave Rizzo ha iniziato il pattugliamento nell’area, operando al largo delle coste nigeriane, per assicurare presenza e sorveglianza a tutela della sicurezza della navigazione in alto mare e degli interessi nazionali.
Nel corso della navigazione nave Rizzo ha anche effettuato attività addestrativa congiunta con il pattugliatore d’altura spagnolo Audaz, anch’esso presente in areea.

Il 25 marzo, durante il pattugliamento, la plancia del Rizzo ha ricevuto l’avviso che era in corso un attacco pirata ad una nave mercantile a circa 50 miglia nautiche dalla costa meridionale della Nigeria. L’unità militare, che era a 100 miglia di distanza, si è diretta verso la posizione dell’evento per fornire eventuale supporto e avviando le ricerche in area con l’elicottero di bordo. Contattato sul canale 16, il Comandante della nave mercantile ha dichiarato di aver subito 3 tentativi di abbordaggio da parte di uno skiff con a bordo 7 uomini armati. I tentativi sono andati a vuoto e l’imbarcazione con i pirati a bordo si è allontanata verso la costa.
La fregata Luigi Rizzo ha continuato le ricerche e ha poi ripreso il pattugliamento dell’area e continua a sorvegliare la zona assicurando, con la sua presenza, un’efficace effetto deterrente nell’ambito del più ampio impegno della Marina Militare a salvaguardia della libertà di navigazione e della sicurezza marittima nelle aree di interesse nazionale.

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