La JULIA pronta per ritornare in Afghanistan

Concluso l’iter addestrativo la Brigata Alpina si appresta si a sostituire la brigata “Ariete”

Udine, 16 luglio. Con una breve ma significativa cerimonia tenutasi all’interno della Caserma “Di Prampero” sede del Comando Brigata, alla presenza del Labaro Nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini e delle principali autorità civili, militari ed ecclesiastiche, la Brigata Alpina Julia / Multinational Land Force ha salutato la città di Udine.
Cerimonia svolta in forma contenuta e ristretta per rispettare le normative disposte dal Governo in materia di emergenza pandemica Covid 19.
La Brigata alpina Julia nella sua configurazione Multinational Land Force, unica unità a livello Brigata dell’Esercito Italiano ad essere permanentemente multinazionale, si dispiega per la quinta volta nel delicato territorio Afghano al comando del Generale di Brigata Alberto Vezzoli.
Infatti, insieme ai colleghi Ungheresi e Sloveni, andrà a costituire il Comando del TAAC West (Train Advise and Assist Command West) in Herat, con il compito di addestrare, consigliare ed assistere l’Esercito Nazionale Afghano nella conduzione delle Operazioni atte a mantenere la sicurezza in quella martoriata nazione, nell’ambito dell’Operazione Resolute Support.
La MLF ha già operato in questo difficile contesto dove il compito principale degli uomini e donne della brigata non è più tattico con dispiegamenti sul terreno ma bensì di fornire consulenza, assistenza, addestramento e consiglio alle forze di sicurezza Afghane nella pianificazione e condotta delle Operazioni, nella gestione logistica dei materiali e nella circolazione ed elaborazione delle informazioni, infatti è già stata impiegata nel 2015 agli inizi dell’applicazione di questa nuova fase della missione della Nato in Afghanistan.
Da sottolineare come la Regione Friuli Venezia Giulia con il suo Governatore, Massimiliano Fedriga, abbia voluto supportare la Brigata con una cospicua donazione di materiali di prima necessità quali alimenti non deperibili e, soprattutto in questo periodo di emergenza pandemica, ventilatori polmonari e Dispositivi di Protezione Individuale che andranno a cementare ancor di più il già forte legame tra gli Italiani e la popolazione afghana.

(CS e foto Comando Brigata Julia) – 16 luglio

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