Esercito: al poligono di Nettuno i più moderni equipaggiamenti e sistemi digitali

Il Ministro della Difesa e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito in visita al Poligono per una dimostrazione della tecnologia più avanzata dell’Esercito

Nettuno, questa mattina, il Ministro della Difesa, on. Lorenzo Guerini, e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, hanno fatto visita al Poligono dell’Ufficio Tecnico Territoriale per gli Armamenti Terrestri (UTTAT).

Le autorità sono state ricevute dal Direttore della Direzione Armamenti Terrestri (TERRARM), Tenente Generale Paolo Giovannini, e hanno assistito a un breve briefing con il quale il Direttore del Poligono, Colonnello ing. Roberto Di Costa, ha illustrato le attività condotte dall’UTTAT.
La visita è proseguita presso il Posto Comando (PC) digitalizzato, allestito dall’82° Reggimento Fanteria “Torino”, unità della Brigata meccanizzata “Pinerolo” designata a sviluppare sul campo l’ambizioso e innovativo progetto “Forza NEC” (Network Enabled Capabilities), dove gli ospiti hanno potuto seguire una compagnia in attività esercitativa su Veicolo Medio Blindato (VBM) “Freccia” condotta nel Poligono di Torre Veneri (LE), a più di 400 Km di distanza. Ciò a dimostrazione della completa capacità di interconnessione in remoto, a distanza, Joint, Multifunzionale e Cyber che l’Esercito può esprimere anche su piattaforme mobili quali ad esempio il Veicolo Tattico Medio Multiruolo (VTMM) “Orso”, in versione Posto Comando digitalizzato “Mobile”.
Successivamente, le autorità si sono spostate, a bordo di Veicolo Tattico Leggero Multiruolo (VTLM 2) “Lince” dotato di torretta remotizzata “Hitrole” e sulla nuova Blindo Armata “Centauro 2”, sistemi d’arma moderni e digitalizzati che garantiscono una protezione maggiore ai nostri soldati.

L’attenzione è stata poi rivolta al Carro Armato “Ariete”, e al semovente da 155/22 mm PzH 2000, quest’ultimo in dotazione ai reparti di Artiglieria dell’Esercito, che dispone di un sistema di controllo del tiro molto sofisticato asservito a un calcolatore balistico, che può contare sul navigatore inerziale e GPS, nonché di un meccanismo di caricamento automatico che permette ratei di fuoco fino a 3 colpi in 10 secondi o 20 colpi in 3 minuti.

La visita al Poligono di Nettuno si è conclusa con la firma del Ministro della Difesa e del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito all’Albo d’Onore dell’Ufficio Tecnico Territoriale per gli Armamenti Terrestri.

Le piattaforme utilizzate nell’ambito delle dimostrazioni odierne rientrano nel progetto di ammodernamento della Forza Armata, allo scopo di colmare il gap capacitivo-tecnologico accumulato negli anni dall’Esercito, avviando e sostenendo programmi come: il Sistema Individuale di Combattimento (SIC) “Soldato Sicuro”; la “Blindo Centauro 2”, di cui si prevede il rinnovamento per 150 piattaforme; il Nuovo Elicottero da Esplorazione e Scorta (NEES) che, con 48 nuove piattaforme, sostituirà l’attuale A-129 “Mangusta”; il Light Utility Helicopter, già contrattualizzato per i primi 15 esemplari; il Veicolo Blindato Medio (VBM) 8×8 “Freccia” per continuarne l’approvvigionamento; il Veicolo Tattico Leggero Multiruolo (VTLM) “Lince 2 NEC”, in sostituzione degli attuali 1700 esemplari di VTLM in servizio; i carri “Ariete” rinnovati, di cui 3 prototipi in prevista consegna entro il 2021.

Un altro importante programma da sviluppare riguarda la capacità di Comando e Controllo, digitalizzazione e cyber, in armonia con quanto definito nel concetto strategico del Capo di Stato Maggiore della Difesa. In questo segmento si inserisce il VTMM “Orso-Posto Comando Mobile”.

(Fonte e Foto SME) – 17 novembre