La “Garibaldi” impegnata nella NATO Very High Readiness Joint Task Force

Impiegati carri “DARDO”, missili controcarro “SPIKE”, mortai da 120 e 81 mm e nuclei Tiratori Scelti.

Unità della Brigata Bersaglieri “Garibaldi”, su base 1° Reggimento Bersaglieri di Cosenza, hanno concluso nei giorni scorsi, presso il poligono di Capo Teulada, un intenso ciclo addestrativo finalizzato a verificare l’interoperabilità tra le proprie forze di manovra e di supporto di fuoco nell’esecuzione di attività militari tipiche di uno scenario di warfighting.

Alla presenza del Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, Comandante delle Forze Operative Sud, è stata organizzata un’esercitazione finale, nella quale reparti di fanteria pesante hanno condotto atti tattici a fuoco, con l’impiego di diverse piattaforme di combattimento. L’attività ha rappresentato una valida opportunità per incrementare ulteriormente il coordinamento tra i diversi assetti operativi coinvolti nell’azione e migliorare le capacità di tiro con i principali sistemi d’arma in dotazione.

Presenti anche il Generale di Divisione Nicola Terzano, Comandante della Divisione “Acqui”, il parigrado Francesco Olla, Comandante Militare dell’Esercito in Sardegna, e il Generale di Brigata Massimiliano Quarto, Comandante della Brigata “Garibaldi”.

Le unità del 1° Bersaglieri, rinforzate da un plotone di supporto alla manovra dell’8° Reggimento di Caserta e da un Fire Support Element dell’8° Reggimento Artiglieria Terrestre “Pasubio”, hanno condotto un’operazione difensiva sincronizzando il movimento sul terreno dei carri da combattimento VCC 80 “DARDO” e, contestualmente, impiegando il supporto dei missili controcarro a lunga gittata “SPIKE”, dei mortai pesanti da 120 mm “THOMSON-BRANDT”, dei mortai medi MX2-KM Expal da 81mm e dei nuclei Tiratori Scelti.

In tale contesto, è emersa l’importanza del Mission Command (comando decentralizzato) e del ruolo fondamentale dei Comandanti di minori Unità a cui sono richieste, nell’attuale scenario di riferimento, capacità decisionali e tecnico-professionali sempre più elevate.

I risultati operativi conseguiti dalle unità della Brigata, che si sono addestrate, nelle settimana precedenti, presso il Centro Addestramento Tattico (CAT) di Capo Teulada, hanno permesso di completare un intenso e prolungato ciclo addestrativo che consentirà all’Unità di affrontare i prossimi impegni operativi connessi alle esigenze delle forze in prontezza della NATO.

A tutela della salute del personale addestrato, tutte le attività si sono svolte nel pieno rispetto delle disposizioni emanate dal Governo in materia di contrasto alla diffusione del CoVid-19.

(Fonte e Foto COMFOP Sud/Brigata Garibaldi) – 07 dicembre

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