Alla Green Flag un C-130J della 46a Brigata Aerea

L’Aeronautica Militare ha partecipato negli Stati Uniti alla Green Flag, un’esercitazione internazionale, organizzata dalla U.S. Air Force, che ha visto la presenza, sulla base di Alexandria (Louisiana), di tre Paesi (USA, Italia, Nuova Zelanda) per un totale di circa 150 persone coinvolte.

All’esercitazione, che si è svolta dal 15 al 25 luglio, ha partecipato, per l’Italia, un C-130J della 46ª Brigata Aerea, con una componente di 26 persone tra equipaggi di volo, personale della manutenzione e di supporto. Oltre al velivolo italiano, erano presenti altri tre velivoli, due statunitensi e uno neo zelandese.

La Green Flag ha conseguito diversi obiettivi addestrativi, tra i quali la standardizzazione delle operazioni di trasporto aereo intra-theatre, la condivisione di techniques e tattiche, la conduzione di navigazioni tattiche in formazione a bassa quota e di tattiche evasive e reazioni a minacce suolo-aria ed aria-aria. Durante l’esercitazione sono stati effettuati atterraggi d’assalto con tecnica Max Effort su piste semipreparate, aviolancio personale (FV) reale e procedure Engine Running Operation (E.R.O.) attraverso l’utilizzo di TTPs (Tactics, Techniques and Procedures) comuni.

La partecipazione a questo tipo di eventi ha un ritorno importante per la Forza Armata dal momento che permette ad equipaggi e specialisti di confrontarsi con i colleghi delle altre Nazioni e di condividere i diversi mudus operandi, con il fine ultimo di migliorare le capacità addestrative ed operative per essere ancora più efficaci, in particolare, nelle missioni svolte in ambito internazionale.

(Fonte e Foto SMD UPI) – 09 agosto

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